giovedì 22 marzo 2012

INTER E FIORENTINA CRONACA DI DUE "CRISI" ANNUNCIATE Due degli atteggiamenti tipici tra i tifosi del calcio sono: l'eccessiva esaltazione nelle vittorie (e la naturale eccessiva demoralizzazione nelle sconfitte) e la memoria molto molto breve. Così ci troviamo ad analizzare la crisi di due squadre storiche del calcio italiano: Inter e Fiorentina. Che hanno in comune quest'anno certamente la scarsità di punti in campionato e in entrambe i casi un score molto al di sotto delle attese. Gli ingredienti del fallimento di questa stagione sono affini: mancanza di programmazione e lungimiranza, campagne acquisti poco convinte/convincenti e con obiettivi errati, cambi di allenatori per "salvare il salvabile", giocatori poco motivati, voglia di terminare presto la stagione per fare un RESET generale. E naturalmente due tifoserie molto deluse e arrabbiate. La delusione deriva dal passato recente, molto positivo per entrambe le squadre. Dal fantastico 2010 dell'Inter (a termine di un quinquennio di scudetti e molti altri trofei), al periodo d'oro di Prandelli per la Fiorentina, abbonata per diversi anni alla qualificazione in Champion's League che oggi deve lottare per non essere risucchiata nella battaglia per il terz'ultimo posto. Prima di criticare le dirigenze quindi bisognerebbe ringraziare gli sforzi di entrambi i Presidenti che hanno fatto nel passato recente scelte felici e hanno sborsato molto denaro. Logicamente il tonfo dello scorso e di quest'anno fa vedere sotto una luce diversa anche le recenti vittorie: quanto frutto del caso o di singoli grandi professionisti (Mou e Cesare?) invece di essere, come si diceva prima, frutto di programmazione e di investimenti oculati? Quanti acquisti errati dell'Inter faraonica prima di individuare il trittico Snejider,Lucio,Milito... quanti giocatori ceduti prematuramente dalla Fiorentina che sono esplosi in altre squadre?? (mi vengono in mente, per dirne due, Quagliarella e Maggio). Dal punto di vista economico quindi le vittorie sono probabilmente arrivate grazie ad un impegno notevole di investimenti, e grazie al lavoro di due ottimi allenatori. Il "giocattolo" però si è spezzato quando entrambe queste leve per un motivo od un altro si sono fermate. Disinteresse da parte di Della Valle e fine del ciclo Prandelli, ultra-sazietà di trofei e dimissioni del compianto Mou. Quello che fa arrabbiare è l'impressione che queste due squadre non abbiano capito niente delle vittorie ottenute. Che non sono MAI frutto del caso. Invece di crogiolarsi sugli allori entrambe le dirigenze avrebbero dovuto sfruttare il periodo d'oro per cercare di creare uno staff tecnico adeguato, non dipendente da singoli grandi esponenti; o ad esempio di avvicendare ai grandi campioni che avevano in rosa dei giovani dal vivaio, che sarebbero venuti buoni in questi anni. Il risultato di tutto ciò è il vuoto di questi anni. E l'impressione, che per ricostruire, ci vorrà parecchio tempo.

domenica 11 marzo 2012

IL NUOVO IPAD: VERA INNOVAZIONE?








Da un po' di tempo sto cercando un tablet ad un prezzo onesto. Non che ne abbia un bisogno impellente, però lo trovo utile in certe situazioni, soprattutto per navigare in Internet e per leggere.
Sono un possessore, felice, di Iphone 4 però obiettivamente lo schermo, per leggere, è limitato.
Ho atteso qualche mese l'uscita del nuovo IPAD, devo dire però che dalle prime notizie mi sembra solo un restyling del vecchio prodotto. Senza voler entrare nel merito mi sembra che la Apple stia tirando i remi in barca, e commercialmente parlando non posso certo dar torto alla società di Cupertino considerando che le vendite stanno andando molto bene.
Il dubbio venutomi è stato un altro: come giustificare il prezzo dell'Ipad, considerandone le qualità e le caratteristiche tecniche?
Questo anche alla luce di una notizia particolare di questi giorni, ovvero la commercializzaizone di un PC a 30 euro, il Raspberry Pi. In pratica si tratta di una scheda madre,con processore  da 700 mhz, una memoria da 128 MB, una porta USB e HDMI.
Per fare un confronto il nuovissimo iphone 4 s ha un velocissimo processore che, alla luce dei test fatti, arriva a 800 mhz.
D'accordo, non c'è lo schermo, la RAM è poca, e soprattutto non possiamo utilizzare le utilissime applicazioni (e neanche il pessimo ITUNES), ma ci rendiamo conto che la differenza tra questi due prodotti è, calcolatrice alla mano, più di seicento euro?
Nasce anche, se vogliamo, un problema etico. Come fa Apple ad essere il titolo con maggiore capitalizzazione di mercato al mondo? Forse in borsa hanno capito che la società guadagna (usando un eufemismo) discretamente? Mi sovviene inoltre che la produzione dei componenti è, va da se, cinese... in un'azienda con un alto tasso di suicidi
Tornando al tema principale, naturalmente i competitors si sono adeguati, e pur utilizzando un sistema operativo free come ANDROID alla fine i prezzi di un Tablet discreto si aggirano mediamente dai 400 euro ai 700.
Ripeto, non voglio fare discorsi banali, ma penso che chi acquista tali prodotti (mi ci metto anch'io), prima di sbavare e farsi sommergere dall'enorme pubblicità dovrebbe fare un pensierino a tutte queste cose.
Besos...



Impressioni di Settembre

Sono finite le tante agognate vacanze e ad inizio Agosto ho iniziato la preparazione per la stagione autunnale. Dopo quasi tre settimane d...